issuu.com/compostx/ditlinde_persefone_mendez
undefined undefined undefined undefined undefined undefined undefined undefined undefined undefined undefined undefined undefined undefined undefined undefined che sanno dire meglio di chiunque altro dove gli fa male hi secoli da sperare hi gli piace sborare in fica, paghi ca paghi poeti si possono definire gli esseri finché non sia l’anima ad essere stanca, il sentire duole, il pensare distrugge come. guariti dalla mania peso della consapevolezza del mondo una impossibilità di respirare con tempestosa libertà inaudita come la stanchezza l’emozione. nell’esercitarsi a sopportare quella solitudine, quel deserto, facendone l’occasione sconvolgente del corpo, prima della catastrofe, e anzi la sola salvezza sta dove non è inquieta e illusorio tornare indietro, riportare le lancette dell’orologio delle stanchezze. non è pesante come la stanchezza resta schiaccia su nietzsche sa che esiste una stanchezza dall’intelligenza astratta ed è la più terribile è impossibile poesia e siamo sempre al punto di partenza piace sborare in cc hi gli psi è e si
e sì che è impossibile e illusorio tornare indietro, riportare le lancette dell’orologio a prima della catastrofe, e anzi la sola salvezza sta nell’esercitarsi a sopportare quella solitudine, quel deserto, facendone occasione sconvolgente e tempestosa di una libertà inaudita finché non si sia guariti dalla mania di sperare. paghino i poeti, possono definirsi come esseri che sanno dire meglio di chiunque altro dove gli fa male secoli di poesia e siamo sempre al punto di partenza. la stanchezza dell’intelligenza astratta ed è la più terribile delle stanchezze. non è pesante come la stanchezza, e non è inquieta come la stanchezza dell’emozione. è un peso della consapevolezza del mondo, un’impossibilità di respirare con l’anima.
L’essere stanca, il sentire duole, il pensare distrugge.
allenati ai miracoli rifanno brevi animazioni soffiando bolle turbolenze fiocchi e nastri a causa del piccolo canale di sfogo senza precedenti filavano eran tutte mogli di capolavori di delizie di rose di care e mute (riempiron di lacrime la prima scena) i morti non decidendosi ad entrare “non solo così debole, non così debole. le lotte immediate (telefono) middle management d posizioni precarie continuano a colpire il consumo le bottigliette gonfiate e lanciate dilettano in finanziamenti in mercati i neri per bene la casa e il resto hanno un’originalità discreta di tenebre deliziano gli appassionati chi un crollo chi i crampi. non sembra vero ma lo curano con cuscini, cullati nello spettro del moto
vedere nella stanza l’estate
l’esotica nazionale canta sul molo sul viene macché
l’imbarazzo è solo politico
Per libere:
applicazioni (8 minuti )
coperti gli scuri proprio perché non c’era risposta cosa comprare forse sigarette forse per balli solitari
lo spazio antipodo della nave la marinazione fredda proprio dove” finito l’inno:
(32 minuti)
Persone care anche di buona fortuna un colpo o due all’olio l’altro caldo il diavolo a cinque
favoriti dalla fiamma
Basta accendere e scende
(15 ore)
vedere nella danza l’estate
Odora l’odore lo sente come un assaggino un messaggio della frattura quando si rompe infatti sa di più
Pistola in figa (proverbio)
Cola il cavallo maschio
(20 fogli) l’oro comprato per farne una copia ripassa il menu in modo che lo possa seguire può seguire la cagna tutto il tempo
(16 ore) infatti
sui pizzichi duri dei grumi uno grande l’altro riposa
la stupidità dei frutti
si dormono giornate interne dure a morire l’Hip Hop sotterraneo l’autoradio da cambiare
con le mani vicino a sudare e solo guardare (TL)
Non pensano solo a diventare dei corpi ma a pensare a smettere il mormorio la mossa identica riempie di esclamativi che cosa ruota la spazzola l’acqua dell’altra mattina roba che non si può no/si
buona alta (ru) prendere e portare
sorseggiando coca
favoriti nella risposta»
credono che la morte non sia umana (Ku)
~ ~ ~ ~ Se il vostro umore ~~~~~~~~~~~
venuti a sentire lasciare andare camminato attraverso la realizzazione di grassi suz. in base
absrusdr fa in tempo prima di sboccare
le ragazze vogliono essere l’immagine della luna e del dattero (prov)
divertente compiacere quante persone ogni quanto manca al mare

#1
da una fonte relativamente chiara una tecnica pura di scioglimento un po’ i modi i metodi precedenti l’azione la statica del lavaggio la prima lezione sarà quella di spendere del tempo con l’invasione di spazio, la pulizia della stanza comandata da incoltti
#2
segreti impiantati in posizioni ragionevoli, una caduta con meno stimoli, in modo impercettibile si dedica importanza alla torre alla tattica russa della torre
#3
la maggior parte non sta in piedi per via dell’occlusione, dove possibile provare molte volte prima di spingere sul muro più piccolo le valvole a quella che potrebbe sbocciare in una tenue colonia di fluidi
#4
l’addome bulboso allungato in modo che la pressione in sede proceda senza strappi
#5
gli addetti lasciano sul palmo delle mani il carattere oratorio dei dintorni, in giro cambiano l’orientamento del corpo diventano difficili anche stando da soli
#6
così possono aprire. la respirazione diventa attiva solo in piccoli incrementi
#7
si mescola finemente il succo scartando l’amaro poi un gorgoglìo la traduzione bugiardina dispensano sul piatto la fatica d’introdurre, fate domande il principio è l’ultima forma astrale il gioco di prestigio superiore della mano che non può essere raggiunta se desidera se ottiene un trattamento il primo sulla parte, lasciare il foro ampio e aperto, l’acqua di alimentazione si dimezza a stim, non è quello che uccide, se sollevata o torcere o stringere s’incoraggiano pesantemente colline gemelle per una buona cosa, anche tenere fotografie, lasciatele appena contaminate dal trucco
i dedicati del paese danno il sangue coltivano le campagne rassicurano salutano hanno la gioia di servire serenità suggeriscono posizioni obbedienze addestrati alla legge sollevano unicamente a volte sanno a volte no
10: chiaro speciale】 【6
11: “rude”
12: così ballava. statura slanciata, sorriso dolce e solo ricordare, il cuore diventato saldo, si tiene una parte, e con l’altra a tempo s’agita nel limbo
entrando nella stanza il letto era vuoto. le mentine sul comodino non proprio lì accanto al letto in piedi si vacilla un po’ per l’origine cos’ha di buono è la posizione si confidano come tra poteri supremi smettendo a prima vista si perdono pause ripetute cambiano tono, non direttamente intendono repubbliche ne verificano alcune costretti al segreto tornando a casa nell’insieme sembrava un divertimento dietro la porta del bagno “bene, vieni qui” entrata uniforme le maniche strette alle spalle una zona passata direttamente sull’altra, labbra piccole, la parola è la parola, abbastanza perfetta, s’abbassa un momento introducendo a sorpresa bloccati ai nervi nei fari sinistre variopediche
all’enciclopedia alzò le spalle in una cristallizzazione da seduta avvicinando un ginocchio, molto positiva. altre incredulità a formare il resto
quindi: con ragione riconoscere la bellezza, il té di scena, le mire internazionali, si scopa giovanilmente pensando ai numeri per tardare un po’
abbastanza prevenuti sul racconto 4 ma anche il 5
l’unica differenza tra il terzo piano e il vettore “c e c” era il colore la sostanza piccola e forte ma non così. amava seppellire il volto fra le cosce borseggiando umori l’impazienza degli ospiti al fidanzato invece il c (averne) un senso toccando il fondo i fianchi infinitamente interessanti (ride)
al contrario, le altre quattro storie hanno una propria deferenza al canone così da essere da far sembrare i 3 più profondi nel primo episodio, l’eccitazione normale i segni dei morsi” è così. è così che rivelando la circonferenza i denti il travaso di quello buono “l’uomo che diventa la bocca della donna” i 4 trattano p per p (questo tipo ha sempre una voluta un accento) è felice per la riunioneee mentre guarda un po’ surreale i disegni sul diario
seconda storia: il personaggio principale è il migliore nella conversazione telefonica
l’ultimo a bere copiosamente dall’inizio”
“perdendo insieme altri liquidi”
“darne un pieno”
“la piego a cascata”
ampliato il campo appassionato il gioco la regia occulta la previsione degli organi la stampa delle 2 si concentra sul primo bacio lungo la rappresentazione oscena della zona come una corsa di meraviglie
4 parole su “40″ il giusto dare – 5 parole: vecchie balneari 32: concubinazioni b moo 4 parole: fuoco casa senso riducendo la sabbia il tempo dim 5 salsa min q. b. 3: popolazione di turno 41: descrizione estesa 5: pongono in grande assenso 4″ le persone vere hanno un sapore
il profilo dà la profondità il colore la lana di chi s’ignora il caldo stupisce gli alberi il corpo a ridurre i rifiuti come un messaggero affrettato si prende l’ascolto la tenda brillante della sorte (il pubblico ha pietà e paura)
chiuse e restituite fanno un po’ di recriminazione indicando soggetti normali di passaggio le deformità riguadagnano il paese si sente una bellezza una perfezione l’equilibrio appena scolpito raggiante trova che manca qualcosa
non uniforme e nulla di questo si bevono piccoli sorsi si stira la tovaglia si spostano le briciole
stanno leggendo questa frase. “
mai far qualcosa un niente da decidere farne almeno una copia uno schizzo da continuare delicata una raccolta di furori no. le discussioni le sanità mutuabili imitano sé stesse rimirando le strisce sulla ceramica cambiare la banda le grazie piegatrici. operati in modo organizzato gl’interminabili talenti il seguito abbreviato riepiloga l’ordinamento lo smaltisce sanno supervivere con sacchetti da 50 i resti senza le ali niente zampe solo dorsi. un nome con qualcosa di affidabile, il garbo degli appunti la scrittura dolce se mi passi il termine mi dai q sensz long cold い い in modo da graffiare la sottile corteccia o pellicola, le aspirine la fotochimica la sedia umana
suka parlando di cielo di calore di venute reali ad accendere una piccola città nel mezzo flap flap sempre in mezzo la base regolare devasta la capitale la flotta imperterrita p/ù
altre manifestazioni popolari
la ragazza nel cerchio
non venite sul costume
non venite in generale
non fate così non fate così
non fate pause ー
ferma ferma ferma. esercizi compunti dalle specifiche delle arti si fermano data la deviazione dal reale. pienamente intrattenuti: se la carne si mette a far piante laghi vini di quelli buoni alzando lo sguardo s’avverte la piega stringere berranno fusioni di moderne rapide tempeste. desiderate messe in erotiche indigene “fammi sentire il capodanno a marzo”"la voce di blu bu preparazione da lasciare immediatamente metà del braccio per il prossimo mentre l’inizio era un inferno continua mangiafuoco a sputare oh, non va bene. le piastrelle a cinque a cinque, si prova a contarle. sale, sale. l’appartamento, nel mezzanino la collezione facendo così con la mano e chirichiri con le dita la faccia il rotore il volano volando fino all’osso. alla vigilia della passeggiata rispose davvero educatamente di sì. in cosa consiste la festa: molta aerodinamica; mimetizzazione; attacco; difesa (se). vecchi ostinati: “be potrei essere così caro se stai zitta tu”; “cosa posso fare di più”; aboliti gli interrogativi (prelude prof.mente). j o la scienza del razzo. e poi si va sul naso o qualcosa del genere. scorporo delle nevi (si consideri che la città non è cambiata, nemmeno il quartiere). le bandiere e il compleanno: si cercano orridi pari. guardando la terra andare mangiava e piangeva. il delizioso degli altri. la cottura particolare delle prede, la tecnologia rovesciata del bisogno. motu bollito cosa? la fortuna, si sa, è tutto. i sangennari, per così dire, non rispondono, o fanno finta, il finale teorizzato invece è morbido, per tutto il giro tirati a sorte. aperti. s’affrettano a salpare si sentono lontane vacanze
folli addirittura. impossibili durevoli nelle repliche si rivelano enciclopedie di tesori o fratture di colpi se non fossero carte (il biglietto staccato per la riproduzione) durato giusto il silenzio, quel tanto. il turno negativo dei cerchi (mise un dito sulla mano dopo aver superato il mondo con valore di prova perfezionando un segmento di gruppo vestito d’un cattivo costume. la scena: apparsa tra gli estremi di giovani a prescindere, elementi senza scrupoli contengono divinità spretate lette veloci (parlano di tempo e di caduta di civiltà di generatori a secco di bianco e di di [e] di lavoro [] [silenzio imbarazzato ed effimere di capolavori [] [] [la sorte improponibile], rinviati indimenticabili, anche solo provare a raccogliere sorprese da film presto sugli schermi l’animazione della cattura la forza il sistema annesso rimangono gli inediti [vietato r completo e introduzione proprio non sembra attraverso la voce debole e le ossa [u] russia sbocca (“il furto d’un bacio”) le dimensioni rosse [circo] l’originale quasi tagliato [] [] tagli tagli vertigini solo a guardare la prima volta insieme al fondo incoerente l’azzurro sandali fuori stagione e fioritura di odori compressi [carnevali introdotti dalla gentilissima screening generale delle criminazioni il fiocco sistemato in metropolitana fuori son furie sumere (h circa la metà dell’impero marco [m · diana o gg o formine (apparso dolorante) non presenti se non rigide in quad il modo nostalgico dell’ultimo sbiadito insieme al secolo l’anno è solare è l’epidemia delle maniere sembra un inconveniente che tende al passato proprio per le opere tenute umide le membrane sembrano brillare d’un fascino speciale, il collasso inevitabile pirapara cervello pankuno e basta il lungo viaggio ha in mente un inferno strappare lungo la linea
sembra ci sia una varietà di pubblico o qualcosa di molto simile
si leccano appena toccati s’accucciano
cocaine e cani
è nero (ride) qualcosa nel cappotto di p. un momento
la pressione è essenziale, acclamato l’avvenire a dare una risposta l’ha invitata a cena ieri sera eh beh motivazioni a piedi nudi interi erano così, una paura. mettere un avviso silenzioso l’inseguimento omerico di nobili e biblioteche
maleducata a fissare le persone che vanno e vengono dal secondo piano l’esempio indossato degli stivali s’allungano lo sciopero e le travi. il cappotto, ragazzi (○ nulla ○) i bicchieri nel lavandino, si accerta se vuoti sorprendendosi vestita a mezzogiorno sveglia nel cadere come neve, nessun segno di rinuncia. stupido pop
◯ ◯ uno spreco davvero
vivendo qui una finta proverbiale rivolta →
magari se funziona se lavorare perché si dovrebbe in qualche modo avere una buona varietà di favorite e di fortune così per seduzione tenerle chiuse (ferma: là fanno dei mazzi che è un piacere) chiuse interamente s’intende proprio perché« è bene tenere per tutti. oh non mi piace che pasticcino con un altro bel prodotto, “certe si lamentano solo per dire” sono un classico e lo sono hanno piume e sono serene dopo così tante trame sono più vicine a una pittura di madamine sul tappeto si faranno esplodere cariche eve di certi massimi siedono dietro non si fanno vedere si sveste davvero pulito un lavoro ben finito dando qualcosa per non farsi dimenticare” come parla dei serpenti di natura e geografia “ti prendo e ti porto a torino con me su chi credi di sanguinare credi senti oh il graffio si ripete con un senso chiaro e di rispetto pensa all’ikebana del salotto come per concludere non esporre critiche invisibili delicatezze da niente si ride del carmelo accende una candela e l’altra gli prende una foto la cospirazione degli auguri